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Il Giudice Giusto: 50 ragioni per votare Sì
Coles
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By None
Current price: $8.99

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Size: Kobo eBook
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Giudice Giusto. 50 ragioni per votare Sì è un’opera che affronta in modo sistematico e ragionato la grande riforma costituzionale sulla separazione delle carriere in magistratura, sottoposta a referendum nel marzo 2026. Attraverso cinquanta argomenti sviluppati in forma di dialogo e analisi, il libro dimostra che la separazione tra la funzione requirente e quella giudicante non è un’invenzione politica contingente, ma l’approdo necessario di un processo riformatore avviato con la revisione dell’articolo 111 della Costituzione nel 1999 e rimasto incompiuto per oltre venticinque anni. L’opera smonta una ad una le principali obiezioni degli oppositori della riforma, documenta le anomalie del sistema attuale — dalla promiscuità correntizia alla partecipazione dell’ANM al finanziamento della campagna per il No — e dimostra come l’Italia rappresenti un’eccezione isolata nel panorama europeo. Sullo sfondo, la memoria di Alfonso Giordano, presidente del maxiprocesso di Palermo, e l’ideale di un giudice davvero terzo, che sia non solo imparziale ma che appaia tale: la “bocca della legge” nel senso autentico che Montesquieu aveva inteso.
Giudice Giusto. 50 ragioni per votare Sì è un’opera che affronta in modo sistematico e ragionato la grande riforma costituzionale sulla separazione delle carriere in magistratura, sottoposta a referendum nel marzo 2026. Attraverso cinquanta argomenti sviluppati in forma di dialogo e analisi, il libro dimostra che la separazione tra la funzione requirente e quella giudicante non è un’invenzione politica contingente, ma l’approdo necessario di un processo riformatore avviato con la revisione dell’articolo 111 della Costituzione nel 1999 e rimasto incompiuto per oltre venticinque anni. L’opera smonta una ad una le principali obiezioni degli oppositori della riforma, documenta le anomalie del sistema attuale — dalla promiscuità correntizia alla partecipazione dell’ANM al finanziamento della campagna per il No — e dimostra come l’Italia rappresenti un’eccezione isolata nel panorama europeo. Sullo sfondo, la memoria di Alfonso Giordano, presidente del maxiprocesso di Palermo, e l’ideale di un giudice davvero terzo, che sia non solo imparziale ma che appaia tale: la “bocca della legge” nel senso autentico che Montesquieu aveva inteso.




















