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Ballate: dei tempi che corrono
Coles
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Ballate: dei tempi che corrono in Grande Prairie, AB
Current price: $19.99

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Size: Kobo eBook
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L’eroica epopea di un popolo in fuga all’incontrario.
Quasi trent’anni della nostra storia nella penna e nella matita di due maestri della satira: dal 1997 al 2024, mese dopo mese. Michele Serra riprende la tradizione antica della poesia satirica per fare insieme a noi un lungo viaggio nelle miserie e nelle ridicolaggini della recente storia italiana, con frequenti e inevitabili aperture sul mondo e sul suo minaccioso rumore di fondo. Alla ricerca di un senso che non si trova e prendendo di petto anche le grandi tragedie del tempo, perché “il comico è solo il tragico visto di spalle”. Corsi e ricorsi storici da ridere per non piangere. Attraverso il ribaltamento, il paradosso, la caricatura, la sintesi sferzante del verso poetico, queste pagine dipingono del nostro Paese (e del mondo) un affresco a tinte forti. Scrive Serra nella Prefazione: “La satira attinge dall’indecente e dal mostruoso buona parte della sua ispirazione. Evita le tirate moraliste, si limita a mettere a fuoco un meccanismo e a deformarlo quanto basta per farlo saltare”. Come sempre il Re è nudo, ma insieme a lui anche il Popolo, che della satira di Serra e di Altan è, da sempre, bersaglio costante, tanto quanto il Palazzo. Pubblicate su “la Repubblica” a ogni fine di dicembre con il pretesto, anch’esso comico, della profezia per l’anno nuovo, le poesie sono qui riviste e corredate di brevi note per fare memoria al lettore degli avvenimenti più remoti, alcuni dei quali fortunatamente dimenticati. Le feroci, allegre, coloratissime illustrazioni di Altan fanno di queste Ballate dei tempi che corrono un indispensabile strumento di sopravvivenza per il nuovo anno. Sarà un sollievo constatare che non è vero che il peggio deve ancora venire. Il peggio è già accaduto, e in queste pagine accuratamente riassunto.
In anteprima assoluta la profezia per il 2024.
L’eroica epopea di un popolo in fuga all’incontrario.
Quasi trent’anni della nostra storia nella penna e nella matita di due maestri della satira: dal 1997 al 2024, mese dopo mese. Michele Serra riprende la tradizione antica della poesia satirica per fare insieme a noi un lungo viaggio nelle miserie e nelle ridicolaggini della recente storia italiana, con frequenti e inevitabili aperture sul mondo e sul suo minaccioso rumore di fondo. Alla ricerca di un senso che non si trova e prendendo di petto anche le grandi tragedie del tempo, perché “il comico è solo il tragico visto di spalle”. Corsi e ricorsi storici da ridere per non piangere. Attraverso il ribaltamento, il paradosso, la caricatura, la sintesi sferzante del verso poetico, queste pagine dipingono del nostro Paese (e del mondo) un affresco a tinte forti. Scrive Serra nella Prefazione: “La satira attinge dall’indecente e dal mostruoso buona parte della sua ispirazione. Evita le tirate moraliste, si limita a mettere a fuoco un meccanismo e a deformarlo quanto basta per farlo saltare”. Come sempre il Re è nudo, ma insieme a lui anche il Popolo, che della satira di Serra e di Altan è, da sempre, bersaglio costante, tanto quanto il Palazzo. Pubblicate su “la Repubblica” a ogni fine di dicembre con il pretesto, anch’esso comico, della profezia per l’anno nuovo, le poesie sono qui riviste e corredate di brevi note per fare memoria al lettore degli avvenimenti più remoti, alcuni dei quali fortunatamente dimenticati. Le feroci, allegre, coloratissime illustrazioni di Altan fanno di queste Ballate dei tempi che corrono un indispensabile strumento di sopravvivenza per il nuovo anno. Sarà un sollievo constatare che non è vero che il peggio deve ancora venire. Il peggio è già accaduto, e in queste pagine accuratamente riassunto.
In anteprima assoluta la profezia per il 2024.




















